articles on reset ][ photos ][ music ][ facebook
paolo's most interesting photos
www.paolomargari.it

22.11.12

Sospensione

In certi istanti si vive un'interminabile sospensione fra un invisibile supporto altalenante e la gravità del mondo, impalpabile ma percepita. Il tempo scivola addosso, come la consapevolezza di se' che disegna le sagome di possibilità e doveri.

1.4.11

lecce

ex ospedale galateo, lecce, italy
copertina album "a place to hide" dei "play on tape", 2011

6.10.10

procastination


a volte ritorno

4.12.09

no berlusconi day




roma, 05-12-2009

30.7.09

THIS IS UYGHUR

china sucks

26.6.09

18.4.09

abusivi

la vicenda della baia è inquietante. il diritto d'autore va abolito. non deve esistere alcuna tutela per la produzione artistica poiché l'arte appartiene all'essere umano, che è parte di un tutto. i singoli individui, tanto più le singole opere che caga la loro fantasia, non meritano alcuna tutela.

sono scosso anche per l'involuzione dell'informazione televisiva in italia, prevalente su tutte, decisiva per i cambiamenti politico-culturali del paese, un mero recinto ideologico di uno spazio ben più vasto. evidentemente è abusiva e genera effetti abusivi, come il governo che la controlla. per mia coscienza non posso riconoscere alcuna forma di governo in questo stato e non è possibile continuare a credere che non esistano esseri criticamente inferiori.

30.3.09

non solo api



in fatto di rarità automobilistiche, 3wheelers è la raccolta online più completa sui trabiccoli a tre ruote, foto e storia inclusi... trebiccoli insomma.

27.3.09

quel geniaccio di 'mulholland dave'

cliccaci su per ingrandire, senza se e senza ma





queste e altre sono opera di davide la rosa

26.3.09

the geek-tie, la cravatta più geek della storia


via techblog
you can't buy such delicious tie, it's just a present made by a webmaster's friend.

25.3.09

arrivederci facebook

facebook
il 23 marzo ho felicemente disattivato il mio account facebook. non ne potevo più di una miriade di coglioni che mandavano inviti e applicazioni (e nel loro intimo chiaramente si fregiavano dell'onore di avermi tra i loro amici, io preferisco dire 'contatti'). altro che ritrovare amici... di solito le persone che non frequento sono quelle che non voglio frequentare, devo sprecare il mio tempo a donar loro altra considerazione? che crepino nella loro struttura massificante. gli amici veri sono ben altri, invero alcuni di essi sono su fb ma rappresentano probabilmente meno della metà del totale contatti, che nel mio caso erano più di 800, tra cui non pochi pr e spammer vari che dedicano gran parte del proprio tempo al click acritico. facebook era ben altra cosa qualche tempo addietro, quando mi iscrissi e gli italiani erano pochi.
frequento web community dal lontano 1999 e ho gestito alcune direttamente, quindi ho vissuto appieno il passaggio dal cosiddetto web 1.0 a quello 2.0. è stato un passaggio che ha influenzato decisamente usi e stili dei fruitori di internet, il cui numero nel frattempo è cresciuto in maniera esponenziale al pari di un notevole miglioramento tecnologico (velocità, storage, usabilità, linguaggi, etc.)
anni addietro era un tabù ammettere di frequentare una 'web chat' tanto che si ricorreva a nomi di fantasia (alquanto sfrenata nella sua banalità) e mostrarsi online in foto era interpretato come un atto alquanto negativo, quasi come se ci si denudasse pubblicamente (non ci sarebbe nulla di male in fin dei conti).
presentarsi con nome e cognome e il proprio volto sintomatizzava la sindrome delle feste di carnevale a volto scoperto, in tutti gli altri convenuti sono in maschera.
oggi accade spesso di vedere nome, cognome, indirizzo, curriculum, foto. non sempre invece ci si presenta con quel che si scrive. le proprie opinioni gran parte dei fruitori preferiscono nasconderle dietro qualche nick - ma ci sono più sane opinioni? io vedo solo dibattiti online su argomenti decisamente frivoli quali sport, reality show, software... e sui temi che contano come economia o politica o scienze del territorio gran parte degli interventi sono offensivi, lagnosi, poveri.
un tempo si discuteva su facebook. i gruppi avevano una ragione, la rete (di facebook) aiutava a ritrovarsi, a incontrarsi, a organizzarsi, a conoscersi meglio, a dibattere, a stimolare il pensiero e ad estendere i propri orizzonti culturali.
oggi invece la rete è una forte distrazione che allontana le persone (innanzitutto allontana i lavoratori dipendenti dalle proprie mansioni), inoltre mette a nudo l'ostinata invadenza di alcuni, l'opportunismo, il pettegolezzo, il presenzialismo, l'apparenza, l'idiozia reiterata in più campi del sapere, la massificazione come un must, la provocazione gratuita, il contributo alla propagazione di memi da baraccone, per la gioia di milioni di followers. in effetti, facebook è il paradiso dei followers, degli idolatori, degli assetati di mitizzazioni di bassa lega. ed è anche uno specchietto per allodole in cerca di una notorietà piccola piccola. manca molto a quei 15 minuti promessi da warhol.
oltretutto facebook mette a nudo una miriade di sfigati che piuttosto che pensare seriamente a leggersi durkheim in vista di dare ragione ad un sano suicidio, optano per una professione di sanguisughe degli entusiasmi altrui, dall'alto della loro parificazione apparente a tutti gli altri. i profili di facebook si mostrano tutti alla stessa maniera, è una sorta di comunismo apparente. l'assenza di customizzazione non significa che gli individui dietro al profilo siano tutti dei numeri. la maggior parte lo sono, ma non tutti.
e non parlo di questioni relative alla privacy, al diritto d'autore delle opere inserite nel sistema, del fatto che si diventi un numero complesso in mano a professionisti che ottimizzano la loro caccia di consumatori, vecchi e nuovi.
probabilmente lo scadimento di facebook in italia è colpa degli italiani che, in pochi mesi, a milioni, hanno colonizzato questa rete. agli italiani, nota etnia in gran parte sottosviluppata, può bastare badoo, il covo per eccellenza di sfigati-piacioni e sfigati-e-basta, laddove la sfiga non è da ritenersi un isolato accadimento negativo, che può coinvolgere chiunque, bensì una condizione cronica costruita con dovizia.
lontani da facebook si vive molto meglio, ma soprattutto si vive.

21.3.09

note

open publication, all by myself.

16.3.09

The Whitest Boy Alive | Fireworks

The Whitest Boy Alive - "Fireworks" from the album "Dreams" (2006) [Bubbles] www.thewhitestboyalive.com

bikaloro - stop fgm campaign

Bikaloro - campagna di comunicazione sociale 2009

Le chiamano Bikaloro - un gravissimo insulto che vuol dire "esseri privi di ogni maturità" sono le donne non escisse... le donne bambine.

Bikaloro è una campagna di comunicazione rivolta alla comunità tutta e in particolare ai migranti già residenti in Italia e nello specifico nella regione Puglia. Informazione e sensibilizzazione semplice e chiara sui rischi delle MGF e sui diritti delle donne e delle bambine.
Bilakoro è un progetto della Lega Italiana per la Lotta contro l'AIDS sede di Lecce
in collaborazione con
Sportello Immigrazione Salento e Istituto di Culture Mediterranee della Provincia di Lecce
partners
Assessorato alle Pari Opportunità della Provincia di Lecce, Assessorato al Mediterraneo della Provincia di Lecce, ASL LE, Ordine dei Medici e Chirurghi di Lecce, CINIT Cineforum Lecce, Senza Frontiere soc. coop., PAZ soc. coop., Ass. culturale albanese Vellazerimi (Albania), Ass. cittadini Somali ed Etiopi, Arte Brasil, Mijikenda Cultural (Kenja), Ass. Centro Multiculturale ETNOS, Ass. Guy Gi Il Baobab, Associazione Diaspora.


_____
IL MANIFESTO - CAMPAGNA AFFISSIONI REGIONALE
fotografia Paolo Margari
grafica Roberta Cleopazzo
dall' 1 al 12 marzo affissioni nei capoluoghi di provincia di Lecce, Brindisi, Taranto, Bari e Foggia.

www.0832.tv/archives/727/bikaloro-da-lecce-contro-le-muti...

www.bikaloro.com

15.3.09

500 years of female portraits

“500 Years of Female Portraits in Western Art” is an awesome video—nominated as Most Creative Video at the 2nd Annual YouTube Awards—submitted by Philip Scott Johnson on April 22, 2007, but I discovered it only now (thanks to my wonderful friend Sandra), and I am more than glad to share it with my readers.

Be prepared to have an amazing viewing experience and to enjoy La Scapigliata (The Lady of the Dishevelled Hair) and the Madonna of the Carnation by Leonardo da Vinci, the Lady with a Unicorn by Raphael, the Birth of Venus by Botticelli, the Portrait of a Young Woman by Tiziano and that of a Young Venetian Woman or Red-haired Woman from Venice by Albrecht Dürer, and many other masterpieces by Reynolds, Rubens, El Greco, Renoir, Modigliani, Picasso … (see here for a complete list of artists and paintings).

Sound track: J.S. Bach’s Sarabande from Suite for Solo Cello No. 1, BWV 1007 In G Major performed by Yo-Yo Ma.

14.3.09

the crisis of credit visualised


by jonathan jarvis

Private equity company Blackstone Group LP (BX.N) CEO Stephen Schwarzman said on Tuesday that up to 45 percent of the world's wealth has been destroyed by the global credit crisis.
"Between 40 and 45 percent of the world's wealth has been destroyed in little less than a year and a half," Schwarzman told an audience at the Japan Society. "This is absolutely unprecedented in our lifetime." [source: reuters]

The value of global financial assets including stocks, bonds and currencies probably fell by more than $50 trillion in 2008, equivalent to a year of world gross domestic product, according to an Asian Development Bank report. [source: bloomberg]