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23.11.06

kill democracy! italian politics on the big screen ( again )

Uccidete la Democraziabefore to talk about cinema, what's happening in italy nowadays?
7 mois après sa défaite dans les urnes, l'ex-président du conseil italien, Silvio Berlusconi, 70, qui s'était fait depuis relativement discret dans les médias, va de nouveau attirer les projecteurs sur lui: il doit répondre devant un tribunal de Milan de fraudes présumées au sein de son groupe audiovisuel et d'édition Mediaset (l'express, 21 nov)...
mais...
...le procès pour fraude fiscale et faux en bilan de Silvio Berlusconi s’est ouvert hier devant le tribunal pénal de Milan en l’absence de l’ancien chef de gouvernement italien, mais l’audience a été aussitôt renvoyée au 27 novembre. (l'agefi, 22 nov).
in the meantime...
4 managers belonging to Mediaset, the media empire controlled by former Italian Premier Silvio Berlusconi, are being investigated in Switzerland for possible money laundering, a Swiss official said Wednesday.
They were among 12 people facing charges of false accounting, embezzlement and tax fraud in the purchase of TV rights for U.S. movies by Mediaset, which is controlled by Berlusconi's family through the investment company Fininvest.
all have denied wrongdoing (swissinfo).
retiring from politics?
forza italia politicians and supporters were highly surprised after reading what berlusconi said on the italian newspaper "libero": he was supposed not to be anymore the candidate for conservative coalition. but later it seems he changed his mind...
these days, down in Italy, a new film claims that there might have been an attempt to "kill democracy" just the night before Prodi won last national elections in April 2006. and the boss was pretty furious with his guy, when the plan failed - they relate.
lcece, piazza sant'oronzo prima del comizio di pisanu, aprile 2006From the official website of the movie "Uccidete la democrazia" by Enrico Deaglio and Beppe Cremagnani: «Forza Italia ha fatto sapere, con una dichiarazione del portavoce di Silvio Berlusconi, che si tratta di un ammasso di calunnie e falsità e che l’intera équipe di avvocati del partito è pronta a chiedere le nostre ossa.
Molto meno battagliero è invece l’ex ministro dell’Interno Pisanu (uno dei protagonisti assoluti del film) che ha già fatto sapere che non sporgerà querela preventiva: una simpatica prudenza. Nel marzo scorso, Diario scrisse che in un appalto a trattativa privata per il conteggio elettronico del voto in quattro Regioni – 38 milioni di euro di commessa – era stata scelta una ditta americana (la Accenture, protagonista di scandali nel voto in Florida) di cui il figlio del ministro è uno dei partner. Pisanu annunciò ai giornali, vibrante di sdegno, una querela che non ci è mai arrivata. (Nel frattempo tutta la miliardaria organizzazione per il conteggio elettronico del voto, per cui sono stati assunti per tre giorni 18 mila neofiti, non ha dato più notizia di sé: volatilizzata nel nulla senza produrre un solo dato). Il quadro delle reazioni «preventive» al film che troverete venerdì prossimo in edicola non può non segnalare infine la simpatica freddezza con cui i politici del centrosinistra, che pure sono testimoni cruciali della notte fatale, oggi lo osservano. In effetti, il precario quadro parlamentare del governo Prodi non si presta a grandi dichiarazioni di rottura». Qualcuno ha parlato di autogol per la sinistra, intanto e'stata aperta un'inchiesta dalla magistratura e Deaglio e' indagato per diffusione di falso. never ending troubles... [read more...] [more blogs about democrazia]

2 comments:

monarchico said...

Se ancora oggi, che viviamo in una società tecnologicamente avanzata,
si temono brogli elettorali,chissà cosa successe nel referendum istituzionale monarchia-repubblica del 1946.

E’ impossibile non ricordare i brogli avvenuti nel referendum
istituzionale del 1946 e quindi si può dire che già allora la repubblica uccise la democrazia.

Leggete l'ultimo post del mio blog

saluti

paolo said...

sono d'accordo con te. come darti torto? aggiungo: cosa dire del coinvolgimento della mafia in sicilia per sconfiggere il pericolo stalinista? si tratto' di debellare una possibile vittoria del pci e garantire mezzo secolo di dittatura democristiana.
ancora oggi questo stretto legame tra criminalita' organizzata e un'ampia fetta della classe politica sopravvive ad ogni livello di governo, soprattutto nel sud italia. nel nord il malaffare e' prevalentemente finanziario, di classe. capitalismo organizzato che spesso sfocia in azioni illegali (se illegale e' criminale allora possiamo definire anche cosa si cela dietro la politica del centro nord "criminalita' organizzata").

tuttavia a quanto pare c'e' chi nel centro sinistra non ama parlare di brogli visto che in un certo senso e' coinvolto. ci sono troppe testimonianze sull'uso di inchiostro mediante l'unghia per invalidare schede nemiche o validare schede bianche da parte di scrutatori partigiani.
in minima parte accade sempre e ovunque, e' fisiologico che qualcuno freghi. il guaio accade quando a fregare sia solo una parte. se le accuse del film fossero vere (non e' da escluderlo) allora c'e' stata una vera e propria guerra nascosta, volta ad alterare il gioco democratico, gia' in se falso e ingiusto.
se vogliamo andare indietro la legge elettorale e' a detta di tutto - di tutti - una grande porcata.