articles on reset ][ photos ][ music ][ facebook
paolo's most interesting photos
www.paolomargari.it

3.12.06

dis-ordini professionali

law

  • libero accesso alle professioni, senza vincoli di numero;
  • eliminazione dei vincoli territoriali nell’esercizio dell’attività;
  • libera concorrenza e possibilità di effettuare pubblicità dell’attività professionale quanto a costi, specializzazioni e servizi offerti, per consentire all'utente una scelta informata;
  • abolizione dell’obbligo di tariffe minime (al cui ammontare verrà comunque posto un limite massimo), con garanzia che il cliente ne debba essere preventivamente informato;
  • tendenziale riduzione del numero degli ordini, albi e collegi professionali con la significativa novità costituita dalla previsione che gli stessi possano trasformarsi in associazioni professionali riconosciute di natura privatistica ma assoggettate al controllo pubblico;
  • obbligo di sottoscrivere un’assicurazione per i danni che potrebbe causare all’utente;
  • il limite massimo di dodici mesi per i tirocini professionali;
  • la riforma dell’esame di Stato per l’accesso alle professioni regolamentate.

questi alcuni punti cardine della riforma degli ordini professionali promossa dal governo prodi. troppi professionisti in italia sono vecchi, brutti, grassi, presuntuosi, generalmente bestemmiati e odiati, avidi e avari. col lavoro che conducono saranno probabilmente impotenti e chissà, anche cornuti? il 30% dei parlamentari è iscritto ad un ordine professionale (molti di essi sono ...giornalisti). l'abilizione degli ordini sarebbe auspicabile. la riforma è quantomeno necessaria per modernizzare l'italia. il sig. berlusconi e gli alleati della coalizione clerico-populista-conservatrice-nazionalista-pseudoliberale, non solo hanno evitato il discorso, ma l'hanno addirittura osteggiata - e continuano ad osteggiarla, assecondando la volontà degli ordini/corporazioni/elettori, che minacciano scioperi. scioperino pure, presto moriranno anche loro.

No comments: