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paolo's most interesting photos
www.paolomargari.it

14.6.07

qualunquamente chiu pilu pe tutti

carrellata di politici italiani. bivona, parisi, marino ed ora cettola qualunque che ricorda la voglia di pilu cronica che risale al tardo medio evo, cazzu! attenzione alle tedesche che spanzano come spesso accade alle nostre conterranee. urge campagna di depilazione obbligatoria. dal mezzogiorno la vera alternativa al pd.

salvatore marino, il leader della lega maschio 100%

per continuare con i politici italiani, dopo giovanni bivona del patto sicilia ed arturo parisi del pd [l'acronimo di una nota bestemmia] diamo spazio a salvatore marino, neomaschilista per i diritti del maschio. un altro maestro di vita che elargisce consigli su come trattare le donne. :D

la novità sensazionale: il partito democratico!

un esempio del peggiore politichese alias nonsense con seguito di applausi di leccaculos. e poi la censura, operata da democratici buttafuori ulivisti. piero ricca ci prova con arturo parisi, anche con una spinosa domanda relativa alle bombe atomiche americane presenti in italia. la risposta del potere che governa l'italietta è nel video. e il seguito degli ulivisti dimostra di che pasta è fatta certa (pseudo)sinistra, quella che una volta salita a palazzo realizza i fatti. complimenti a ricca, ancora una volta.

giovanni bivona for president

il paese ha bisogno di un grande maestro di vita come lui, altro che gli onorevoli buffoni!
noi protestiamo! noi votiamo giovanni bivona!

13.6.07

home dinner in sheffield

sheffield
[i'm the first on the left] goodbye kerry!

12.6.07

crozza, il pastore tedesco

un altro vaticano è possibile

il gruppo fondamentalista di soleto

alcuni concittadini dell'organizzazione fondamentalista soletana. nel minaccioso messaggio video al mondo il leader del gruppo eversivo parla di un rapimento ed altro.

10.6.07

rude food, taste it!


rude food can be roughly divided into three main areas: natural rude food, eg. mishapen carrots and bulbous courgettes, intentional rude food, eg. pasta pubes and Fat Bastard chardonnay, and the area that concerns us here, unintentional rude food, the product either of language differences or gross naivety.
nella foto una cazzata: zuppa de cippe de cazzo made in jamaica.

immagini di un'altra italia


da non perdere, la galleria pubblica di edoneo.

8.6.07

Nepotismi in politica, Marco Travaglio scrive a Paul Dundes Wolfowitz


Tengo Famiglia - lettera di Travaglio a Paul Wolfowitz [Anno Zero, Rai2]

7.6.07

Il Mullah Omar e le bugie americane

Marco Travaglio ad AnnoZero impersona il leader talebano, il mullah Omar.

take ecstasy [mad tv]

The format of MADtv is a mixture of scenes shot live for a studio audience and pre-taped short films—both place a heavy emphasis on pop culture parody. Skits and sketches r performed in a manner similar to other variety shows. In the first three seasons, animated segments based on Don Martin and Spy vs. Spy comic strips would be shown between sketches without the studio audience. Aside from the appearance of Alfred E. Neuman in the opening credits and during occasional interstitials, these cartoons provided the only direct connection between the magazine and the TV series. Indirectly, another connection is that relative to other sketch shows, MADtv has a heavy focus on parody. Music videos and TV shows are parodied often on MADtv.

6.6.07

Taranto, la fabbrica delle nuvole [e del cancro]

Video realizzato dagli Amici di Beppe Grillo - Taranto
www.beppegrillotaranto.com e il Comitato contro il Rigassificatore
www.tarantosociale.org
Taranto, a causa dell'acciaieria ILVA, la più grande d'Europa, ma anche per via di altri stabilimenti industriali, è una delle città con il più elevato tasso di tumori in Italia.




come la RAI si beffa degli italiani all'estero

Forse non tutti sanno che, per un italiano all'estero(come me), internet e' uno dei pochi mezzi a disposizione per avere + o - l'idea di quello che succede nel proprio paese.
Ma forse non tutti sanno che, al nostro paese, non je ne po' fregare di meno per gli italiani all'estero. Mi riferisco nello specifico alla cosiddetta MammaRai(se questa e' una mamma, preferisco l'orfanotrofio).
Come altri miglioni di italiani all'estero, pago alla RAI per ottenere un servizio, RAI International. Ebbene, gia da qualche anno, haime', ho scoperto che e' solo un modo per DERUBARE anche noi che il canone RAI non siamo tenuti a pagarlo. Se un servizio pubblico, non solo OSCURA eventi del tipo Mondiali di calcio (ebbene si, li ho dovuti vedere sulla TV americana o spagnola o cinese, GRATIS) o Olimpiadi, ma impedisce (sempre e solo a chi risiede all'estero) anche la visualizzazione dei filmati registrati e messi invece a disposizione sul sito web della RAI per i soli utenti residenti in Italia (forse non hanno chiaro il concetto del... a cosa serve internet). Per entrare ancora piu' nello vergogna piu' assoluta, oggi cercavo appunto sul sito della RAI qualche notizia riguardo uno scandalo di cui avevo letto qualcosa su ansa(GRAZIE DI ESISTERE, DA PARTE DEGLI ITALIANI ALL'ESTERO), con mia felicita' noto che la cara MammaRAI ha il Video in PRIMA PAGINA. Ci clicco su e... be, giudicate voi quanto bene ci vuole la mamma.

Dimenticavo di dire che oggi e' il 2 Giugno (da me in USA, in Italia e' gia il 3) e che la Champions League e' terminata il 23 maggio(inutile dire che mentre in Italia eravate tutti a godervi la finale, su RAI International, dopo il telegiornale, una bella sorpresa... SOAP OPERA). VERGOGNA [Mino Martinucci]

Firma la petizione per liberare i contenuti RAI come fa la BBC: www.arcoiris.tv

Squalo in: Scimmia

nuovi allestimenti zoologici a campi salentina [lecce]

5.6.07

il salento provoca il cancro. la centrale di cerano e i risvolti negativi a lecce

Il video prodotto dal Meetup di Lecce, Salentini uniti con Beppe Grillo, proiettato allo spettacolo del comico genovese tenuto a Lecce il 2 giugno.



"La centrale di Cerano (Brindisi sud)
Una panoramica del dissenso che ha avvolto una fra le centrali termoelettriche più grandi del mondo
di E. BONELLI

A 12 km da Brindisi, fra la località lido Cerano e il confine sud della città, sorgeva nel 1982 la più grande centrale termoelettrica d’Europa: 270 ettari occupati, ben 4 sezioni della potenza di 660 Mw ciascuna, 60 Gw di corrente elettrica prodotta al giorno, un modesto camino di 200 m di altezza e una partenza già carica di dissensi.

Il progetto di alimentare la mega-centrale Enel Brindisi-Sud a carbone viene rigettato con un referendum svoltosi in dodici comuni della provincia di Brindisi nel gennaio del 1988 ma, nonostante la volontà popolare, così chiaramente espressa, e una serie di contestazioni circa l’illegittimità della costruzione (avvenuta in assenza di concessione edilizia e con la sola autorizzazione del Ministero dell’Industria) e l’inadeguatezza delle garanzie ambientali, dal 1990 i quattro gruppi della centrale di Cerano entrano in funzione.

Neanche gli accordi presi con il ministero (che prevedevano tra l’altro la dismissione dell’ormai obsoleta e inadeguata centrale Brindisi-Nord) vengono rispettati e l’Enel rimane completamente sorda alle richieste del fronte anticarbone di ridimensionare gli impianti e di alimentare la centrale a metano per ridurre le emissioni nocive.

Per dieci anni la centrale continua a bruciare, sollevando polemiche, inquinando l’aria e anche le coscienze; l’unica alternativa proposta al carbone risulta essere un nuovo combustibile di origine venezuelana, denominato Orimulsion, dalla composizione poco nota e dagli effetti forse peggiori di quelli del carbone.

Nel 1997 l’Enel conclude, con un notevole vantaggio economico, l’acquisto dell’Orimulsion dalla Pdvsa Bitor (compagnia petrolifera venezuelana) e Brindisi si prepara a fare da cavia al nuovo business, adeguando gli impianti della centrale di Cerano all’utilizzo del combustibile ancora in via di sperimentazione e osteggiato in tutto il mondo per il suo elevato tenore di zolfo e contenuto in metalli pesanti.

Gli oggetti della contestazione diventano a questo punto le carenze informative nei confronti del pubblico e l’inadeguatezza delle misure di riduzione degli impatti ambientali. In risposta alle crescenti preoccupazioni viene eletto, nelle varie circoscrizioni comunali e da tutte le parti, un comitato di controllo costituito da tecnici con il compito di verificare lo stato di inquinamento da centrale e di vigilare sulla conformità dei processi produttivi in base alle norme ambientali. E qui viene il peggio. Il comitato vive una situazione di profondo disagio dovuto all’impossibilità di effettuare i controlli previsti e alla completa assenza di risposte da parte non solo degli enti locali ma soprattutto del Ministero dell’Ambiente cui per due anni aveva inoltrato denunce circa l’inosservanza dei limiti di emissione imposti dalla legge e l’inaffidabilità del nuovo combustibile. La convenzione stipulata dal 1996 tra l’ente elettrico e il comune di Brindisi viene disattesa nei suoi punti più importanti tanto da non rappresentare più un garanzia di salvaguardia ambientale e, nonostante le continue sollecitazioni, le inadempienze non vengono sanate. La gravità della situazione porta i membri del comitato a dimettersi in blocco nel novembre 1999 e il dissenso, così a lungo gridato, si assottiglia fino a limitare i soggetti della contestazione a poche voci isolate all’interno dei partiti e gruppi di contestazione locali".

Per saperne di più sulla centrale di Cerano leggere questo servizio [da cui è tratto il pezzo].

2.6.07

Scuola italiana tra seni, coseni, fichi e Fioroni


Un interessante servizio sulla pubblica istruzione in Italia a cura di Cose Nostre, la rubrica del direttore di Affari Italiani Angelo Maria Perrino. Nel filmato spezzoni dei più 'celebri' video amatoriali realizzati nelle scuole, compresi quelli all'insegnante di Monteroni [Lecce] ed alcune studentesse particolarmente libertarie... [la lapdancer è prenotata!]
Pubblicato anche su Reset. Il direttore di Affari Italiani approfitta per criticare il ministro 'andreottiano' della pubblica istruzione Fioroni che, dopo aver collezionato le critiche di Beppe Grillo e altri blogger per la sua censura alla rete in stile 'cinese' ora è nuovamente [giustamente] sotto tiro da parte della stampa online.