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5.6.07

il salento provoca il cancro. la centrale di cerano e i risvolti negativi a lecce

Il video prodotto dal Meetup di Lecce, Salentini uniti con Beppe Grillo, proiettato allo spettacolo del comico genovese tenuto a Lecce il 2 giugno.



"La centrale di Cerano (Brindisi sud)
Una panoramica del dissenso che ha avvolto una fra le centrali termoelettriche più grandi del mondo
di E. BONELLI

A 12 km da Brindisi, fra la località lido Cerano e il confine sud della città, sorgeva nel 1982 la più grande centrale termoelettrica d’Europa: 270 ettari occupati, ben 4 sezioni della potenza di 660 Mw ciascuna, 60 Gw di corrente elettrica prodotta al giorno, un modesto camino di 200 m di altezza e una partenza già carica di dissensi.

Il progetto di alimentare la mega-centrale Enel Brindisi-Sud a carbone viene rigettato con un referendum svoltosi in dodici comuni della provincia di Brindisi nel gennaio del 1988 ma, nonostante la volontà popolare, così chiaramente espressa, e una serie di contestazioni circa l’illegittimità della costruzione (avvenuta in assenza di concessione edilizia e con la sola autorizzazione del Ministero dell’Industria) e l’inadeguatezza delle garanzie ambientali, dal 1990 i quattro gruppi della centrale di Cerano entrano in funzione.

Neanche gli accordi presi con il ministero (che prevedevano tra l’altro la dismissione dell’ormai obsoleta e inadeguata centrale Brindisi-Nord) vengono rispettati e l’Enel rimane completamente sorda alle richieste del fronte anticarbone di ridimensionare gli impianti e di alimentare la centrale a metano per ridurre le emissioni nocive.

Per dieci anni la centrale continua a bruciare, sollevando polemiche, inquinando l’aria e anche le coscienze; l’unica alternativa proposta al carbone risulta essere un nuovo combustibile di origine venezuelana, denominato Orimulsion, dalla composizione poco nota e dagli effetti forse peggiori di quelli del carbone.

Nel 1997 l’Enel conclude, con un notevole vantaggio economico, l’acquisto dell’Orimulsion dalla Pdvsa Bitor (compagnia petrolifera venezuelana) e Brindisi si prepara a fare da cavia al nuovo business, adeguando gli impianti della centrale di Cerano all’utilizzo del combustibile ancora in via di sperimentazione e osteggiato in tutto il mondo per il suo elevato tenore di zolfo e contenuto in metalli pesanti.

Gli oggetti della contestazione diventano a questo punto le carenze informative nei confronti del pubblico e l’inadeguatezza delle misure di riduzione degli impatti ambientali. In risposta alle crescenti preoccupazioni viene eletto, nelle varie circoscrizioni comunali e da tutte le parti, un comitato di controllo costituito da tecnici con il compito di verificare lo stato di inquinamento da centrale e di vigilare sulla conformità dei processi produttivi in base alle norme ambientali. E qui viene il peggio. Il comitato vive una situazione di profondo disagio dovuto all’impossibilità di effettuare i controlli previsti e alla completa assenza di risposte da parte non solo degli enti locali ma soprattutto del Ministero dell’Ambiente cui per due anni aveva inoltrato denunce circa l’inosservanza dei limiti di emissione imposti dalla legge e l’inaffidabilità del nuovo combustibile. La convenzione stipulata dal 1996 tra l’ente elettrico e il comune di Brindisi viene disattesa nei suoi punti più importanti tanto da non rappresentare più un garanzia di salvaguardia ambientale e, nonostante le continue sollecitazioni, le inadempienze non vengono sanate. La gravità della situazione porta i membri del comitato a dimettersi in blocco nel novembre 1999 e il dissenso, così a lungo gridato, si assottiglia fino a limitare i soggetti della contestazione a poche voci isolate all’interno dei partiti e gruppi di contestazione locali".

Per saperne di più sulla centrale di Cerano leggere questo servizio [da cui è tratto il pezzo].

19 comments:

vistablog said...

Non credo che i motivi dell'aumento notevole di cancro nel Salento siano solo quelli elencati.

Io un dubbio lo ho... l'ho scritto qui, senza avere risposte:

http://sevorane.blogspot.com/2007/03/in-aumento-le-malattie-dovute-tumori.html

pm said...

ciao sebastiano, grazie per l'ottima segnalazione!

Anonymous said...

La ringrazio per Blog intiresny

Anonymous said...

La ringrazio per intiresnuyu iformatsiyu

Anonymous said...

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Anonymous said...

Perche non:)

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molto intiresno, grazie

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Anonymous said...

necessita di verificare:)

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Anonymous said...

quello che stavo cercando, grazie

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