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30.10.07

usa. libertà di fascismo democraticamente imposto ed esportato



Mentre il dollaro crolla, la sanità pubblica d'oltreoceano è una chimera più che una farsa come al policlinico Umberto I° di Roma, a New Orleans sono ancora migliaia i neri e gli ispanici senza tetto dopo l'uragano Kathrina di due anni fa, in Iraq in un mese muoiono più innocenti che colpevoli durante il regime di Saddam Hussein, in Italia purtroppo c'è chi ancora guarda alla Federazione di Stati Uniti del Nord America come al caposaldo della libertà, con ciò dimostrando un atteggiamento falso o ignorante che di certo non rende onore ad alcun politico, sebbene in Italia - e solo qui - questi si possa fregiare del titolo di 'onorevole'.
Un chiarimento: basta con la semplice dicitura America perché è errata sotto ogni profilo. America è la denominazione di un continente che include realtà ben differenti da quella cui in genere si afferisce. Il video che segue ha fatto il giro del mondo. Possibilmente diffondetelo. Non è il primo caso di uso del TASER da parte dei servi-tori del sanguinario regime capitalista nei confronti di 'contestatori' disarmati e pacifici che hanno la sola colpa di avanzare domande scomode. Presto toccherà questa fine anche al nostro Piero Ricca?
In proposito non si accettano eccezioni dovute al fatto che YouTube sia un sito made in USA, perché nella loro crudeltà individualista sanno lucrare alle spese del fratello, finché non giunge la mannaia pubblica nota particolarmente per l'abilità di imbavagliare le schegge impazzite del quarto potere (un po' come si prova a fare in Italia col ddl Levi-Prodi). Il grido di allarme a tutela della net-neutrality, sapientemente censurato dai media che contano, non è certo una leggenda metropolitana. Nè alleane nè tolleranze verso i cani bastardi di oltreoceano, assetati di sangue e profitto.

28.10.07

il sentimento è un vizio della ragione.

il sentimento è un vizio della ragione [lo cantavo 4 anni fa].
ma oggi mi chiedo: questo vizio è biologico o culturale?

a bangkok a quanto pare se ne fottono, finché non saranno travolti da un tgv.

27.10.07

chuck norris facts made in italy


divagano anche in italia i memi noti come chuck norris facts.

- Chuck Norris ha concesso tre desideri al genio della lampada. Il genio chiese pietà per la sua vita. Tre volte.

- Chuck Norris riesce a sbucciare un chicco di sesamo. Dicendogli "apriti sesamo".

- Negli anni '70, Chuck Norris era un grande appassionato di musica anni '80.

- Quando una persona rimane colpita dalle prodezze di Chuck Norris, muore sul colpo.

- Chuck Norris può leccarsi la punta del gomito. Indossando una camicia di forza.

- Il corpo umano è composto all'80% da acqua. Ed è scomposto al 100% da Chuck Norris.

- Facendo una fumata bianca con il suo pick up, Chuck Norris ha inavvertitamente eletto il nuovo Papa.

- Se Chuck Norris spara alla rinfusa, può ucciderla.

- Chuck Norris è così veloce che può fotografare la macchina fotografica con cui scatta la foto.

- Chuck Norris può far passare un cammello per la cruna di un ago. In un pagliaio. In fiamme.

licenza poetica

Quando commandava il re si mangiava un pollo in tre

Quando si salutava alla romana si mangiava un pollo alla settimana

Quando si è cominciato con il 'Sia lodato Gesù Cristo' il pollo non si è più visto

Poi sono arrivati i garofani rossi e son spariti pure gli ossi

Ora che comanda Prodi e i seguaci di Togliatti sono spariti pure i piatti!

Nonostante il digiuno forzato ora c'è Mastella, che solo a vederlo fa venir la cacarella!


[marco presti dal blog di beppe grillo]

25.10.07

sweden or england?


...e non parliamo degli esemplari di femmina di essere umano che si presentano in giro dimenticando il culo a casa. vogliamo parlare di carenti dotazioni mammarie? talune risultanze di accoppiamenti post-bellici confondono il serio col frigido, negano ogni forma di masturbazione anche quando il medio oltre all'usura presenta forme di anatocismo, si stupiscono di chiunque conosca più di loro e si tengono a debita distanza da questi, denigrandolo, inoltre dimostrano difficoltà nel coniugare soggetto e predicato, disprezzano pubblicamente il dialetto ma parlano con un marcato accento locale, sono tirchie perché abituate a frequentare chauffeurs privati dei loro testicoli da una società il cui anacronistico e indecente patriarcalismo, paradossalmente ha dato potere alle prede che vivono in casa sino a tardissima età con genitori gelosi [e pelosi], non di rado retrogradi, nell'attesa di maritarsi con qualche stipendiato, meglio se militare. infine, dal punto di vista delle futili esteriorità, che per esse divengono elemento centrale dell'esistenza, replicano, male ed in ritardo, quanto vedono sulla tv generalista dalle cui stronzate sono assuefatte. e a qualcuna puzza anche l'alito. per fortuna, allontanandosi un po' dal sultanato cattoislamico del suditalia vi sono lodevoli eccezioni [in svezia].

22.10.07

della serie "l'ave fare sculare e altre castime" trasmettiamo "non toccate quella cinghia"


dopo la rosa di nardò e lu meccanicu con 'e nun ci vaie', un altro video salentino spopola su youtube. questa volta si tratta di 'anzianotti incazzato nero' che riprende un simpatico cazzafittaro del salento nel momento in cui scopre di essere stato derubato della preziosa cinghia che consente il compimento del noto movimento rotatorio alla sua impastatrice... con la partecipazione straodrinaria di santommasi daquinu e diu innipotente.

21.10.07

la juventus è una merda anche per google

mi chiedo che senso abbia 'tifare' per una società per azioni che schiera in campo 11 miliardari [del vecchio conio, un giorno anche del nuovo...] quando non si è neppure azionisti.
peraltro in molti casi queste società non hanno alcun legame territoriale, nè con il luogo di residenza del 'tifoso' nè con quello dove ha sede la stessa società. un tempo quantomeno si andava allo stadio ed i calciatori erano sportivi che, come in ogni sport, innanzitutto giocavano per divertirsi e poi anche per vincere. oggi giocano per lo più per vendersi, consapevolmente. non solo la loro prestazione ma anche la loro immagine viene mercificata e di loro non resta nulla altro da vendere - tranne rari casi in cui anche le stronzate che dicono vengono pubblicate e, solo in italia, divengono best sellers. oggi il calcio si osserva in poltrona, durante le pause ingrassanti che concede il padrone. presto ci sarà una superlega di 6-8 spa che giocheranno in campi blindatissimi circondati solo di occhi elettronici. gli stadi italiani sono una vergogna. oltre che carenti, sono dei centri di accoglienza temporanea per poveri cristi che tra scommesse e pay-tv di tanto in tanto decidono di farsi numerare e mettere in gabbia, sotto gli occhi di tanti cani da guardia. oggi non possono neppure dire la loro con uno striscione, devono guardare ma non toccare, nè parlare o pensare. il loro weekend è volto all'annullamento temporaneo [dacché le droghe sono vietate solo perché l'assuefazione da esse decrementa la produttività]. il lunedì, come cantava un motivetto di tifosi di qualche tempo fa, si tornerà in fabbrica a servire il proprio padrone.

google non ha la risposta ai miei annosi quesiti calcistici, ma offre preziosi suggerimenti, validi anche per milanisti, interisti e così via...

juvemerda

per me il tifo resta biologicamente una malattia infettiva di natura batterica, mentre culturalmente una malattia infettiva di natura virale che trasforma gli sportivi in coglioni, un po' come gli elettori del centrosinistra [e del centrodestra, non pensavate mica di averla fatta franca, la franca morse come il linguaggio]. let's troll! :P

16.10.07

radiofeccia 1



remake in dialetto salentino [manduria edition] di radiofreccia, il proto/scroto/cult prodotto da luciano ligabue.
la sigla iniziale ricorda la mia infanzia radiofonica fatta di techno hard core.

13.10.07

stati-nazione a tempo determinato. il belgio prossimo alla scomparsa?



Lo Stato è una entità politica e geopolitica; la nazione invece è una entità culturale e/o etnica. Il termine Stato-nazione o Stato nazionale implica, quindi, la loro coincidenza geografica, rendendola distinta da altri tipi di Stati che storicamente l'hanno preceduta. Quando si realizza, allora i cittadini di uno stato condividono linguaggio, cultura e valori diversamente da quanto può avvenire in altri stati storici (wikipedia). Questo, evidentemente, non accade in Belgio dove a quanto pare i cittadini dovranno cavarsela da soli ed è tempo di staccare.
A volte è giusto che uno stato riconosca di aver finito il proprio lavoro... Queste sono frasi che circolano nei Paesi Bassi. Circolano talmente in sordina, che con il lavorio subliminale dei media, potrebbero diventare realtà.
A quattro mesi dalle elezioni politiche, il Belgio è ancora senza un governo (per la prima volta il parlamento si è insediato senza un esecutivo). Ed anche se fosse, qualcuno se ne accorgerebbe?
La popolazione belga sembra indifferente e quello che pensa del governo potrebbe benissimo pensarlo del paese.
Se il Belgio non esistesse già, ci sarebbe qualcuno, al giorno d’oggi, disposto ad inventarlo?
Simili domande valgono anche per altri paesi. Queste domande sono poste dai suoi stessi abitanti. Nei sondaggi la maggior parte dei belgi dice di voler rimanere sotto la stessa bandiera, ma quando votano, come hanno fatto lo scorso 10 giugno, lo fanno in base all’orientamento linguistico.
I valloni di lingua francese votano nel sud per i partiti di lingua francese.
I fiamminghi di lingua olandese votano nel nord per i partiti di lingua olandese. Ed esiste anche una piccola comunità tedesca ad est (circa 73.000 abitanti). I gruppi non si intendono e da qui proviene la difficoltà di formare un governo. Conducono vite parallele, in gran parte ignorandosi l’uno con l’altro.
Lo scorso dicembre, un programma televisivo in lingua francese venne interrotto da una notizia-bufala in cui si annunciava l'avvenuta dichiarazione di indipendenza del parlamento fiammingo, la fuga del re e la scomparsa del Belgio. Tale notizia fu ampiamente creduta!
Niente di cui sorprendersi. Il primo ministro pensa che i belgi non abbiano nulla in comune a parte “il re, la nazionale di calcio e qualche birra”, e definisce la loro nazione come un “incidente della storia”. Inoltre, quando una giornalista gli ha chiesto di cantare l'inno nazionale, dopo qualche titubanza si è lasciato andare sulle note della... Marsigliese!
Il Paese venne creato nel 1831 per liberare la popolazione insediata su quel territorio da svariate pratiche discriminatorie all’epoca esercitate dai vicini dominatori olandesi. Questo artifizio convenne tanto alla Francia quanto alla Gran Bretagna: uno stato nuovo e neutrale avrebbe prevenuto possibili instabilità nella regione e più in generale nel continente, subito dopo le guerre napoleoniche.
Il risultato non fu un eclatante successo, ma nemmeno un clamoroso fallimento. Il Belgio si è industrializzato velocemente, ha colonizzato una buona fetta dell’Africa e l’ha amministrata in maniera particolarmente avida e crudele.
Con il Terzo Reich è stato invaso ed occupato dalla Germania, non una ma due volte, ed infine, ha saputo intelligentemente mantenere presso di sè il quartier generale di quella che ora è l’Unione Europea. Già prima di essa un tentativo di governance sovranazionale, sebbene limitata a poche materie, fu la creazione del Benelux coi benestanti vicini Olanda e Lussemburgo.
Nel mentre ha sfornato Magritte, Simenon, Tintin, Eddie Merckx, il sassofono, molta cioccolata, qualche calciatore-ciofeka e vari pedofili. Inoltre i belgi sono diventati gli zimbelli delle barzellette francesi (sarà anche per via del loro modo di parlare la lingua francese, riconoscibile già dall'huitante o octante rispetto al più tradizionale quatre-vingt).
Nonostante ciò, i belgi non hanno bisogno del Belgio. Possono tranquillamente continuare a fare tutto ciò in due o tre mini-stati, o forse anche in una Francia o in una Olanda allargate.
Bruxelles potrebbe così impegnare le proprie forze nel diventare la capitale burocratica dell’Europa.
Non le piace più l’eccitante afmosfera di libertà che si propagò dal teatro dell’opera nel 1830, inebriando i dimostranti le cui proteste hanno fatto sì che il Belgio intraprendesse la strada dell’indipendenza. L’aria, oggi, dicono che è "inquinata".
La libertà è data per scontata, e le vecchie ostilità sono state messe a tacere malamente.
C’è ancora astio, ed il paese è diventato uno scherzo della natura, uno stato in cui il potere è delegato ad un punto tale che il governo è visto come un qualcosa che non ha importanza. Questo potrebbe far riflettere sulle reali ragioni, spesso sottese, di chi preme per un più accentuato federalismo, anche in Italia. Schiacciato tra i poteri politici dei governi di scala supranazionale e subnazionale, oltre che da pressanti influenze esercitate da realtà private multinazionali, che sorpassano regolamenti ed usi interni, talvolta alterandoli a proprio vantaggio, lo stato-nazione appare un concetto meramente formale, svuotato delle sue ragioni di esistere che potevano essere valide in un precedente periodo storico.
Così il Belgio, in passato meta di molti emigranti dal sud Italia, soprattutto impiegati in lavori usuranti come l'estrazione mineraria, pare abbia svolto il suo compito e sia giunta ora di congedarlo, diversamente diverrebbe solo un baraccone burocratico svuotato di molti dei poteri che furono, utile solo come variabile statistica nelle indagini economiche a scala nazionale e negli annali sportivi.
L'Europa vive, come il Belgio, simili conflitti, tra desideri di aggregazioni che incontrano sempre barriere nazionali (e locali), e desideri di disgregazioni, basate su identità etniche, linguistiche, religiose reali, riscoperte o costruite ad hoc con la complicità di sapienti manipolatori delle informazioni storiche e delle menti.
Roberto Aldo Mangiaterra, il cui contributo è fondamentale per questo interessante articolo, si chiede se “nuovamente si aggiri lo zoccoluto peloso, con debita coda incorporata a seminar le sue demoniache idee”. Se anche il Belgio dovesse restare come unità geografico-politica, quanto sarà reale stato e quanto invece un mero blasone monarchico a fini turistici?

7.10.07

lecce radioattiva. bossoli di uranio nel salento, altri casi di tumore



(06/10/2007 IMGPress) - Un giovane carrista L.G.C. di Lecce che nel 1999 raccoglieva bossoli senza alcuna protezione presso il poligono di Torre Veneri a Frigole (in provincia di Lecce) si è ammalato di un tumore alla bocca. Il caso è stato reso noto solo oggi dai familiari. Purtroppo molti sono i casi di tumori sviluppatisi tra chi raccoglieva residuati bellici nei poligoni.

Secondo il Ministero della Difesa nell’aprile 2006 (ved. articolo su Il Corriere della Sera del 5 aprile 2006) i casi sospetti sarebbero stati 158 e questo sarebbe il caso 159. A un anno di distanza i casi si sarebbero decuplicati o ventuplicati.
Il dossier pubblicato dall’associazione Ana-Vafaf parla di 50 casi di morte, escludendo i tantissmi casi di malattie e decessi in seguito all'uranio impoverito utilizzato in Kosovo.

alla centrale termoelettrica di cerano, alle proposte di inceneritori, all'elettrodotto italia-grecia da 400MW, ai vari opifici che non rispettano le norme ambientali e disperdono le loro polveri sottili nei polmoni dei cittadini, si sommano anche queste pratiche belliche ufficialmente negate ma di fatto esistenti da anni, a detta di molti. non è affatto un mito che lecce presenti un tasso di tumori superiore a quello di brindisi e taranto.

5.10.07

Le inchieste calde di De Magistris, il PM odiato dalla casta

Luigi De Magistris svolge la sua professione in Calabria con molta applicazione e passione e dichiara "I soldi pubblici diventano tangente attraverso un sistema pilotato di erogazioni pubbliche, che non coinvolge soltanto i cosiddetti 'mariuoli', ma e' il latrocinio che si fa sistema e alligna trasversalmente nella politica, nell'economia, nelle istituzioni, nella magistratura". E' troppo!
Il Ministro della giustizia chiede il trasferimento di ufficio del De Magistris in modo spettacolare come ormai è solito fare e in linea con la politica da avanspettacolo, che in ogni caso è disposta solo a ridere ma certo non a digrignare i denti.
In una regione dove il voto di scambio è l'unico esistente e l'illegalità è pane quotidiano, la notizia di questo trasferimento richiesto è diventata invece riflessione, lotta sociale, iniziative civili della collettività, partecipazione intensa e diffusa negli ambienti giovanili.

Di seguito gli indagati dal magistrato Luigi De Magistris

Romano Prodi: indagato per abuso di ufficio. Secondo l'accusa, Prodi e i suoi collaboratori avrebbero avuto un ruolo nel "pilotaggio" dei fondi pubblici europei destinati all'Italia nel periodo 2004-2007.
Clemente Mastella (Udeur)
Lorenza Cesa (Udc): indagato per truffa e associazione per delinquere nell'inchiesta denominata "Poseidone".
Pino Galati (Udc)
Giancarlo Pittelli (FI)
Elisabetta Spitz: la moglie di Follini
Clemente Mastella (che strano...): intercettato mentre parla con una delle persone successivamente indagate dalla procura di Catanzaro, tale Antonio Saladino: imprenditore accusato di associazione per delinquere, truffa aggravata e violazione della legge Anselmi sulle associazioni segrete.
Giovambattista Papello: personaggio molto vicino all' ex ministro Gasparri (AN). Sarebbe implicato in un traffico di tangenti destinate alle segreterie nazionali dei partiti.
Fabio Schettini: ritenuto vicino all'ex ministro Frattini (FI). Anche lui indagato per tangenti.
Giuseppe Chiaravalloti: ex presidente della Regione Calabria.
Nicola Adamo: esponente di punta dei Ds calabresi. Si ipotizzano a suo carico i reati di truffa, abuso d'ufficio e associazione a delinquere.
Agazio Loiero: presidente della Regione Calabria, indagato in relazione a reati connessi al settore della sanità.
Giovanni Dima (An)
Paolo Poletti: capo di Stato maggiore della Guardia di Finanza.


Appello per la Giustizia - Per De Magistris

matrix abbasciu allu salentu

2.10.07

quanto costa agli italiani l'azienda privata "chiesa cattolica apostolica romana"

papa paperone
"A metà anni Ottanta le finanze vaticane sono una scatola vuota e nera. Un anno dopo l'arrivo di Ruini alla Cei, soltanto il passaporto vaticano salva il presidente dello Ior, monsignor Paul Marcinkus, dall'arresto per il crack del Banco Ambrosiano di Roberto Calvi. La crisi economica è la ragione per cui Giovanni Paolo II chiama a Roma il giovane vescovo di Reggio Emilia, allora noto alle cronache solo per aver celebrato il matrimonio di Flavia Franzoni e Romano Prodi, ma dotato di talento manageriale. Poche scelte si riveleranno più azzeccate. Nel "ventennio Ruini", segretario dall'86 e presidente dal '91, la Cei si è trasformata in una potenza economica, quindi mediatica e politica. In parallelo, il presidente dei vescovi ha assunto un ruolo centrale nel dibattito pubblico italiano e all'interno del Vaticano, come mai era avvenuto con i predecessori, fino a diventare il grande elettore di Benedetto XVI (...)"

segue l'indagine di curzio maltese pubblicata su repubblica: i conti della chiesa cattolica

chiediamo l'abolizione dell'otto per mille, firma la petizione

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quella vecchia e manipolata fiaba chiamata vangelo dice: "fai agli altri quello che vorresti fosse fatto a te". oggi mi sento altruisticamente suicida.