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5.11.07

una nazione serva di stato

rom
la bandiera rom


Innanzitutto cominciamo col dire che i rom non sono rumeni. Essi costituiscono una nazione indipendente ma senza stato nè alcun riconoscimento giuridico internazionale.
Quello che mi sorprende è che ci si stupisca delle ronde (che dopotutto sono un esempio di 'socialità') ma non della politica che le causa.
Si stanno creando i presupposti di un regime sudamericano, c'è chi lo grida da anni ma non è ascoltato. Peggio, è preso per pazzo.
Mentre da merdaset spotteggiano felicità e false coscienze, le scadenze delle rate dei mutui cominciano a pesare sui fragili portafogli delle generazioni attuali che accolleranno meno sicurezze su quelle future.
Piuttosto che insegnare filosofia si finanziano corsi di formazione inutili e di basso livello per far sbarcare il lunario ai formatori e postergare i guai dei (ri)formati.
Tra ignoranza, false coscienze e scadenze (leggi pure fame), chiesa e partiti di destra ci sguazzano, con i loro discorsi fatti di emozioni prive di qualunque legame con la realtà (leggi populismo).
Mi spaventò la tattica berlusconiana al suo apparire nel 1996 (non nel 1994, allora era meno invasiva, meno d'urto, più onesta).
Nel 1996 comparirono per la prima volta parole e modi di fare inediti nella politica italiana. E poi ricordo quei font arial, cubitali, senza logo, senza storia nè identità, simboli privi di qualunque significato. Giusto un tricolore come segno di appartenenza. Populismo allo stato puro. Credevo fosse stato un flop e invece mi spaventai nel vedere milioni di persone, tra queste anche persone che conosco che stimavo, essere catturate da quegli specchietti per le allodole che a dire il vero non erano neppure così belli.
Se mi voglio far prendere per culo scelgo qualcosa di meglio. Da allora cominciai a cambiare la mia coscienza sulla società italiana, molte certezze maturate nell'adolescenza via via crollarono e parallelamente si rafforzò l'idea che chiunque governi in Italia, allo stato attuale, possa governare solo masse di inferiori. Poi si è visto come sono andate le cose, siamo giunti ai giorni nostri e si va di male in peggio.
Le ronde sono un sintomo, forse meglio che emergano perché qualcuno potrebbe accorgersi da lì del marcio che c'è sotto. Il peggio deve ancora venire e se non saranno i rom sarà il turno di qualche altra massa acritica costruita, individuata e valorizzata dalla stampa nostrana per coalizzare un'altra massa acritica che rappresenta una larga fetta del corpo elettorale italiano.

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