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6.11.07

università precarizzata e militarizzata, diritto di parola negato, intimidazioni, bugie sindacali e prove di fascismo made in usa. benvenuti a roma


Roma, 6 nov. (Adnkronos/Ign) - Oltre centocinquanta studenti dei collettivi dell'università 'La Sapienza' e 'Roma Tre' questa mattina hanno contestato il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, intervenuto a 'Roma Tre' a un convegno organizzato dalla Cgil, dal titolo 'Lavorare bene nell'Università pubblica di qualità', alla presenza del rettore Fabiani.

Tra uno strattone e uno slogan alla fine gli studenti sono stati fatti accomodare in sala e hanno potuto spiegare le ragioni della protesta rivolta alla Cgil in quanto "protagonista dell'accordo del 23 luglio con Confindustria e governo e che ha peggiorato le prospettive dei giovani e degli studenti".
"Riteniamo paradossale che Guglielmo Epifani intervenga a un convegno dal tema lavorare bene nell'Università pubblica. Ma quale buon lavoro viene a proporci? Forse - hanno detto gli studenti dei collettivi - quello dei contratti da ricercatore da rinnovare ogni anno a discrezione del barone di riferimento. Oppure quello delle prestazioni lavorative gratuite obbligatorie in molti corsi di laurea? O forse il lavoro precario che spesso accompagna gli studi e la gestione degli atenei".

''I relatori Epifani e Fabiani - dicono i collettivi - hanno assistito alla contestazione senza dare alcuna risposta, delegando la gestione della giornata alle forze dell'ordine presenti in gran numero. Denunciamo la crescente militarizzazione delle università e la violenza che oggi le forze dell'ordine hanno usato nel tentativo di impedire l'accesso al convegno: uno studente è stato ferito brutalmente al setto nasale da un agente. Questo atteggiamento risponde alla deriva securitaria del governo, sostenuta da tutto lo schieramento parlamentare, che colpisce i ceti più deboli e chiunque esprima dissenso. La contestazione di oggi è una delle tappe del percorso di costruzione dello sciopero generale e generalizzato del 9 novembre, in cui gli studenti esprimeranno un protagonismo attivo bloccando le università e la città''.

1 comment:

Marina said...

Niente di nuovo.
Niente di imprevisto.
Eppure continuo a stupirmi e ad avvelenarmi lo spirito.
Non accetterò mai la violenza, al brutalità e l'ignoranza del mondo in cui viviamo..