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paolo's most interesting photos
www.paolomargari.it

4.12.09

no berlusconi day




roma, 05-12-2009

30.7.09

THIS IS UYGHUR

china sucks

26.6.09

18.4.09

abusivi

la vicenda della baia è inquietante. il diritto d'autore va abolito. non deve esistere alcuna tutela per la produzione artistica poiché l'arte appartiene all'essere umano, che è parte di un tutto. i singoli individui, tanto più le singole opere che caga la loro fantasia, non meritano alcuna tutela.

sono scosso anche per l'involuzione dell'informazione televisiva in italia, prevalente su tutte, decisiva per i cambiamenti politico-culturali del paese, un mero recinto ideologico di uno spazio ben più vasto. evidentemente è abusiva e genera effetti abusivi, come il governo che la controlla. per mia coscienza non posso riconoscere alcuna forma di governo in questo stato e non è possibile continuare a credere che non esistano esseri criticamente inferiori.

30.3.09

non solo api



in fatto di rarità automobilistiche, 3wheelers è la raccolta online più completa sui trabiccoli a tre ruote, foto e storia inclusi... trebiccoli insomma.

27.3.09

quel geniaccio di 'mulholland dave'

cliccaci su per ingrandire, senza se e senza ma





queste e altre sono opera di davide la rosa

26.3.09

the geek-tie, la cravatta più geek della storia


via techblog
you can't buy such delicious tie, it's just a present made by a webmaster's friend.

25.3.09

arrivederci facebook

facebook
il 23 marzo ho felicemente disattivato il mio account facebook. non ne potevo più di una miriade di coglioni che mandavano inviti e applicazioni (e nel loro intimo chiaramente si fregiavano dell'onore di avermi tra i loro amici, io preferisco dire 'contatti'). altro che ritrovare amici... di solito le persone che non frequento sono quelle che non voglio frequentare, devo sprecare il mio tempo a donar loro altra considerazione? che crepino nella loro struttura massificante. gli amici veri sono ben altri, invero alcuni di essi sono su fb ma rappresentano probabilmente meno della metà del totale contatti, che nel mio caso erano più di 800, tra cui non pochi pr e spammer vari che dedicano gran parte del proprio tempo al click acritico. facebook era ben altra cosa qualche tempo addietro, quando mi iscrissi e gli italiani erano pochi.
frequento web community dal lontano 1999 e ho gestito alcune direttamente, quindi ho vissuto appieno il passaggio dal cosiddetto web 1.0 a quello 2.0. è stato un passaggio che ha influenzato decisamente usi e stili dei fruitori di internet, il cui numero nel frattempo è cresciuto in maniera esponenziale al pari di un notevole miglioramento tecnologico (velocità, storage, usabilità, linguaggi, etc.)
anni addietro era un tabù ammettere di frequentare una 'web chat' tanto che si ricorreva a nomi di fantasia (alquanto sfrenata nella sua banalità) e mostrarsi online in foto era interpretato come un atto alquanto negativo, quasi come se ci si denudasse pubblicamente (non ci sarebbe nulla di male in fin dei conti).
presentarsi con nome e cognome e il proprio volto sintomatizzava la sindrome delle feste di carnevale a volto scoperto, in tutti gli altri convenuti sono in maschera.
oggi accade spesso di vedere nome, cognome, indirizzo, curriculum, foto. non sempre invece ci si presenta con quel che si scrive. le proprie opinioni gran parte dei fruitori preferiscono nasconderle dietro qualche nick - ma ci sono più sane opinioni? io vedo solo dibattiti online su argomenti decisamente frivoli quali sport, reality show, software... e sui temi che contano come economia o politica o scienze del territorio gran parte degli interventi sono offensivi, lagnosi, poveri.
un tempo si discuteva su facebook. i gruppi avevano una ragione, la rete (di facebook) aiutava a ritrovarsi, a incontrarsi, a organizzarsi, a conoscersi meglio, a dibattere, a stimolare il pensiero e ad estendere i propri orizzonti culturali.
oggi invece la rete è una forte distrazione che allontana le persone (innanzitutto allontana i lavoratori dipendenti dalle proprie mansioni), inoltre mette a nudo l'ostinata invadenza di alcuni, l'opportunismo, il pettegolezzo, il presenzialismo, l'apparenza, l'idiozia reiterata in più campi del sapere, la massificazione come un must, la provocazione gratuita, il contributo alla propagazione di memi da baraccone, per la gioia di milioni di followers. in effetti, facebook è il paradiso dei followers, degli idolatori, degli assetati di mitizzazioni di bassa lega. ed è anche uno specchietto per allodole in cerca di una notorietà piccola piccola. manca molto a quei 15 minuti promessi da warhol.
oltretutto facebook mette a nudo una miriade di sfigati che piuttosto che pensare seriamente a leggersi durkheim in vista di dare ragione ad un sano suicidio, optano per una professione di sanguisughe degli entusiasmi altrui, dall'alto della loro parificazione apparente a tutti gli altri. i profili di facebook si mostrano tutti alla stessa maniera, è una sorta di comunismo apparente. l'assenza di customizzazione non significa che gli individui dietro al profilo siano tutti dei numeri. la maggior parte lo sono, ma non tutti.
e non parlo di questioni relative alla privacy, al diritto d'autore delle opere inserite nel sistema, del fatto che si diventi un numero complesso in mano a professionisti che ottimizzano la loro caccia di consumatori, vecchi e nuovi.
probabilmente lo scadimento di facebook in italia è colpa degli italiani che, in pochi mesi, a milioni, hanno colonizzato questa rete. agli italiani, nota etnia in gran parte sottosviluppata, può bastare badoo, il covo per eccellenza di sfigati-piacioni e sfigati-e-basta, laddove la sfiga non è da ritenersi un isolato accadimento negativo, che può coinvolgere chiunque, bensì una condizione cronica costruita con dovizia.
lontani da facebook si vive molto meglio, ma soprattutto si vive.

21.3.09

note

open publication, all by myself.

16.3.09

The Whitest Boy Alive | Fireworks

The Whitest Boy Alive - "Fireworks" from the album "Dreams" (2006) [Bubbles] www.thewhitestboyalive.com

bikaloro - stop fgm campaign

Bikaloro - campagna di comunicazione sociale 2009

Le chiamano Bikaloro - un gravissimo insulto che vuol dire "esseri privi di ogni maturità" sono le donne non escisse... le donne bambine.

Bikaloro è una campagna di comunicazione rivolta alla comunità tutta e in particolare ai migranti già residenti in Italia e nello specifico nella regione Puglia. Informazione e sensibilizzazione semplice e chiara sui rischi delle MGF e sui diritti delle donne e delle bambine.
Bilakoro è un progetto della Lega Italiana per la Lotta contro l'AIDS sede di Lecce
in collaborazione con
Sportello Immigrazione Salento e Istituto di Culture Mediterranee della Provincia di Lecce
partners
Assessorato alle Pari Opportunità della Provincia di Lecce, Assessorato al Mediterraneo della Provincia di Lecce, ASL LE, Ordine dei Medici e Chirurghi di Lecce, CINIT Cineforum Lecce, Senza Frontiere soc. coop., PAZ soc. coop., Ass. culturale albanese Vellazerimi (Albania), Ass. cittadini Somali ed Etiopi, Arte Brasil, Mijikenda Cultural (Kenja), Ass. Centro Multiculturale ETNOS, Ass. Guy Gi Il Baobab, Associazione Diaspora.


_____
IL MANIFESTO - CAMPAGNA AFFISSIONI REGIONALE
fotografia Paolo Margari
grafica Roberta Cleopazzo
dall' 1 al 12 marzo affissioni nei capoluoghi di provincia di Lecce, Brindisi, Taranto, Bari e Foggia.

www.0832.tv/archives/727/bikaloro-da-lecce-contro-le-muti...

www.bikaloro.com

15.3.09

500 years of female portraits

“500 Years of Female Portraits in Western Art” is an awesome video—nominated as Most Creative Video at the 2nd Annual YouTube Awards—submitted by Philip Scott Johnson on April 22, 2007, but I discovered it only now (thanks to my wonderful friend Sandra), and I am more than glad to share it with my readers.

Be prepared to have an amazing viewing experience and to enjoy La Scapigliata (The Lady of the Dishevelled Hair) and the Madonna of the Carnation by Leonardo da Vinci, the Lady with a Unicorn by Raphael, the Birth of Venus by Botticelli, the Portrait of a Young Woman by Tiziano and that of a Young Venetian Woman or Red-haired Woman from Venice by Albrecht Dürer, and many other masterpieces by Reynolds, Rubens, El Greco, Renoir, Modigliani, Picasso … (see here for a complete list of artists and paintings).

Sound track: J.S. Bach’s Sarabande from Suite for Solo Cello No. 1, BWV 1007 In G Major performed by Yo-Yo Ma.

14.3.09

the crisis of credit visualised


by jonathan jarvis

Private equity company Blackstone Group LP (BX.N) CEO Stephen Schwarzman said on Tuesday that up to 45 percent of the world's wealth has been destroyed by the global credit crisis.
"Between 40 and 45 percent of the world's wealth has been destroyed in little less than a year and a half," Schwarzman told an audience at the Japan Society. "This is absolutely unprecedented in our lifetime." [source: reuters]

The value of global financial assets including stocks, bonds and currencies probably fell by more than $50 trillion in 2008, equivalent to a year of world gross domestic product, according to an Asian Development Bank report. [source: bloomberg]

12.3.09

il messaggio segreto del 13 aprile nell'orologio di lincoln


Un orologio d'oro di proprietà di Abramo Lincoln (foto) portava un messaggio che segnava l'inizio della guerra civile americana, ma il presidente non ha mai saputo dell'iscrizione "segreta" svelata ieri al Museo nazionale della storia americana.

L'incisione, dell'orologiaio Jonathan Dillon, è datata 13 aprile 1861 e si legge in parte: "Fort Sumpter attaccata dai ribelli" e "grazie a Dio abbiamo un governo".

Il museo ha spiegato di aver deciso di aprire l'orologio per vedere se la frase ci fosse veramente dopo una segnalazione del pronipote dell'orologiaio, Doug Stiles, di Waukegan, Illinois.

La Guerra civile americana iniziò quando i soldati confederati aprirono il fuoco su Fort Sumter a Charleston, in Carolina del Sud, il 12 aprile 1861.

Quarantacinque anni dopo, Dillon l'orologiaio disse al New York Times che stava riparando l'orologio di Lincoln quando sentì che il primo colpo della guerra era stata sparato (fonte: Reuters).


per quanto mi riguarda, la scoperta è 'avvalorata' dal fatto che il 13 aprile è il mio anniversario.

10.3.09

charlie chaplin - discorso all'umanità [1940]

tratto dal film "il grande dittatore" (1940)

Il grande dittatore è un film del 1940 diretto, prodotto e interpretato da Charlie Chaplin. E' il suo primo film sonoro.

La sua prima edizione risale al 15 ottobre del 1940, nel pieno della seconda guerra mondiale. Rappresenta una forte satira del nazismo e prende di mira direttamente Adolf Hitler e il movimento nazista tedesco.

Il grande dittatore, per alcune sue peculiarità, è considerato un evento straordinario.

Chaplin si immedesimava completamente nei suoi personaggi, egli "era" coloro che interpretava e dunque ne subiva psicologicamente la caratterizzazione, nel caso specifico malvagia. A detta dei suoi collaboratori, quando Chaplin indossava il costume di Hynkel, anche il suo modo di rapportarsi con loro cambiava ed assumeva sfumature aggressive e prepotenti.

La parodia ebbe un'impronta politica. Fu proprio l’introduzione della tecnica del sonoro a consentire a Chaplin di trasmettere al mondo il suo pensiero e l’inequivocabile presa di posizione contro la follia nazista, affidando al discorso finale del barbiere ebreo, protagonista del film, l’utopia anarchica della liberazione dell’uomo da ogni forma di sudditanza e sfruttamento e dunque la speranza in un mondo migliore, che sarà però smentita dal precipitare degli eventi successivi.

Questa presa di posizione parve ad un certo punto pregiudicare l’esito della lavorazione del film allorché alcune frange della società americana di tendenza filo-nazista, in un periodo in cui anche la politica americana era improntata al non interventismo e alla preservazione della non belligeranza con la Germania, gli fecero pervenire poco velati messaggi di disapprovazione e suggerimenti a soprassedere.

Il film uscì in Italia per la prima volta nel 1944 al centro e al sud e nel 1945 al nord (ritardo in quanto nell'anno precedente il nord Italia era dominato dalla Repubblica Sociale Italiana con regime fascista che impedi la diffusione del film inizialmente) la versione era integrale e sottotitolata.

Il film venne censurato di alcune scene quando uscì doppiato nel 1961 (con la voce di Oreste Lionello per Chaplin) in particolare nella scena del ballo e della ridicola danza tra la sig.Napoloni e Hynkel, il personaggio della moglie di Napoloni fu eliminato totalmente per non urtare la sensibilità della vedova Rachele Mussolini ancora in vita.

8.3.09

alberto grifi | l'inconscio biologico della visione

"non si trattava più di guardare il mondo attraverso il macchinario cinematografico, che nella presunzione di essersi definitivamente insediato al posto dell'occhio biologico, andava regolamentando la norma visiva. Era un bel gioco lavorare in questa direzione; mi ero servito di lenti, prismi, specchi di vari tipi, come questo per esempio, nel tentativo di fondare una nuova grammatica visiva che tendesse a far emergere, insieme al passato filogenetico dei corpi in uno spazio a più dimensioni, l'inconscio biologico della visione, facendo anche tesoro di quella meravigliosa esperienza che ci avevano regalato le sostanze psicotrope"
c. Alberto Grifi

3.3.09

which will be the next?

il 2 marzo un asteroide con diametro di 40 metri ha sfiorato la terra. 72.000 i kilometri di distanza dal suolo terrestre, circa il doppio della distanza a cui sono situati i satelliti geostazionari.
avrebbe distrutto un'area di 2000 kilometri quadrati, come accadde in siberia nel 1908. tralasciando la narrazione fantastica di 'armageddon', la relazione tra massa ed energia resta sempre affascinante come nel diagramma, si trattasse anche di uva passa gigante piuttosto che di pietrose pepite spaziali.

23.2.09

cronaca di una sconfitta annunciata

pd - acronimo di una fortunata bestemmia

i suoi seguaci razza impalpabile, della stessa sostanza dei loro acerrimi nemici governativi [=merda].

20.2.09

paolo margari » reason + psychedelic pink [2009]

more songs @ http://paolomargari.tk

25.1.09

webolution

behind the white: a memetic introspection - photo paolo margari

«Il blogger, se ci pensate, è la parodia nata del giornalista della carta stampata, è come una scimmia che lo sfotte allo specchio facendo tutto il contrario di quello che fa lui, sebbene con perfetta sincronia.»
Giovanni de Stefano, dal suo sempre curato venerable bidet, che riprende fedelmente etere & cloroformio, dissacratoria rubricritica del piccolo schermo di stanza sull'Opinione, con l'immancabile sarcasmo dal lungo strascico arguto e subdolamente velenoso, a mio vedere sintetizza ottimamente la contemporaneità del giornalismo fai-da-te, minacciato da se stesso. Accade nel post che ricorda la morte apparente di Margie Simpson. L'ombra di fakes e troll è sempre in agguato...

19.1.09

echofledo getta finalmente la maschera!

operazione trasparenza sul web: echofledo si svergina!

e vogliamo parlare dei new order che accompagnano il tutto?

17.1.09

report di un italiano a gaza





Guerriglia alla prigionia dell'Informazione. Contro la corruzione dell'industria mediatica, il bigottismo dei ceti medi, l'imperdonabile assopimento della coscienza civile. La brama di Verità prima di ogni anelito, l'abrasiva denuncia, verso la dissoluzione di ogni soluzione precostituita, L'infanticidio di ogni certezza indotta. La polvere nera della coercizione entro le narici di una crisi di rigetto. L'abbuffata di un pasto nudo, crudo amaro quanto basta per non poter esser digerito.


vittorio arrigoni è un italiano trasferitosi a gaza, in palestina, per narrare la guerra.
il suo blog guerrillaradio da poco si fregia di essere il più letto d'italia [report di blogbabel], superando persino mostri sacri come beppe grillo o luca sofri.
quotidiani i report per la stampa italiana, che tuttavia si guarda bene dal pubblicare la crudeltà di certe immagini, senza la visione delle quali è difficile rendersi conto della irragionevole, ingiustificabile violenza sprigionata dall'eterno desiderio di supremazia e vendetta giudeo.
un plauso a michele santoro per quanto ha fatto e detto nel corso della puntata di anno zero [rai2, 15-02-2009].

15.1.09

pertini sul medioriente


Trovo significativo proporre il discorso del capodanno 1983 tenuto dall'ex presidente della repubblica italiana Sandro Pertini, in cui si parla del conflitto in medioriente che, ancora oggi, occupa ampiamente la cronaca.

da una risposta ad Andrea Aufieri su Facebook
Sandro Pertini oltre che un grande presidente, onorevole nell'esercitare il suo importante ruolo, era un vero italiano, tra gli ultimi degni rappresentanti di una classe politica elegante ed onesta che - senza necessità di banalizzare o generalizzare - non si ritrova più nella nostra quotidianità, a qualsiasi scala.
Sandro Pertini apparteneva a un'Italia che non c'è più se non in un immaginario collettivo che pur illudendosi che risponda alla verità contemporanea, in realtà è un'illusoria proiezione storica.
Sono contrario a raccolte firme, manifestazioni, interviste se queste azioni sono viste come l'assoluzione di un dovere morale (peggio ancora se politico), dopo la quale ci si reimmerge nelle banalità che riempiono il vivere contemporaneo.
Sono contrario ad uno scontro che è palesemente di natura economica (laddove anche il politico ed il religioso delle nazioni è frutto di interesse letteralmente economico).
Un conto è difendere le libertà individuali lese, la dignità di un popolo, il suo diritto all'autodeterminazione. Altro è parteggiare per esso, con violenza uguale e contraria a quella che subisce. Si chiama vendetta e non ha nulla di sostenibile in termini di pace, di lungimirante convivenza.
E' indecoroso immedesimarsi in scontri dialettici a distanza - magari sulla stampa italiana che contribuisce alla deforestazione e allo svuotamento delle casse statali (e delle palle di qualche lettore) - a cominciare da chi difende certe crudeltà per giustificare la supremazia territoriale (potere politico-economico) di una classe di capitalisti satellite di altri.
Ma anche il cinismo religioso di alcune classi di palestinesi equivale al meschino e arrogante atteggiamento di molti ebrei, i primi colpevoli del loro sterminio che, finché esisterà l'ebraismo, sarà sempre giustificato.
Se non ci fossero partiti politici vivremmo bene.
Se non ci fossero religioni vivremmo meglio.
Porco ogni dio, con tutto il rispetto per i suini. E' un virus della mente che per il bene dell'umanità e' necessario estirpare.

13.1.09

l'ateismo si fa strada anche in italia

Dopo Londra, Washington e Barcelona, dal 4 febbraio 2009 anche a Genova, città di Bagnasco, capo dei vescovi cattolici italiani, i mezzi pubblici diffonderanno il messaggio lanciato dall'UAAR (Unione Atei Agnostici e Razionalisti). Così su Reset Italia...

4.1.09

designing the future ][ the venus project


il futuro è una parentesi della nostra immaginazione viziata da quella altrui.

Il PROGETTO VENUS presenta una strategia per l'umanità che prevede una totale riprogettazione della nostra cultura.
Ci sono molte persone che oggi si interessano dei problemi che affliggono la società contemporanea: disoccupazione, violenza, sostituzione di lavoratori con la tecnologia, sovrappopolazione e declino dell'ecosistama terrestre.
Il Progetto Venus è dedicato a un confronto tra tutti quesi problemi attraverso un coinvolgimento nella ricerca, sviluppo e applicazione di soluzioni operative. Attraverso il ricorso ad approcci INNOVATIVI su problematiche e consapevolezze sociali, incentivi all'istruzione e l'applicazione consistente del meglio che tecnologia e scienza possano offrire direttamente al sistema sociale, il Progetto Venus offre un piano comprensivo per le rivendicazioni sociali affinché l'umanità, la tecnologia e la natura possano coesistere in uno stato di equilibrio dinamico a lungo termine.