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www.paolomargari.it

25.1.09

webolution

behind the white: a memetic introspection - photo paolo margari

«Il blogger, se ci pensate, è la parodia nata del giornalista della carta stampata, è come una scimmia che lo sfotte allo specchio facendo tutto il contrario di quello che fa lui, sebbene con perfetta sincronia.»
Giovanni de Stefano, dal suo sempre curato venerable bidet, che riprende fedelmente etere & cloroformio, dissacratoria rubricritica del piccolo schermo di stanza sull'Opinione, con l'immancabile sarcasmo dal lungo strascico arguto e subdolamente velenoso, a mio vedere sintetizza ottimamente la contemporaneità del giornalismo fai-da-te, minacciato da se stesso. Accade nel post che ricorda la morte apparente di Margie Simpson. L'ombra di fakes e troll è sempre in agguato...

19.1.09

echofledo getta finalmente la maschera!

operazione trasparenza sul web: echofledo si svergina!

e vogliamo parlare dei new order che accompagnano il tutto?

17.1.09

report di un italiano a gaza





Guerriglia alla prigionia dell'Informazione. Contro la corruzione dell'industria mediatica, il bigottismo dei ceti medi, l'imperdonabile assopimento della coscienza civile. La brama di Verità prima di ogni anelito, l'abrasiva denuncia, verso la dissoluzione di ogni soluzione precostituita, L'infanticidio di ogni certezza indotta. La polvere nera della coercizione entro le narici di una crisi di rigetto. L'abbuffata di un pasto nudo, crudo amaro quanto basta per non poter esser digerito.


vittorio arrigoni è un italiano trasferitosi a gaza, in palestina, per narrare la guerra.
il suo blog guerrillaradio da poco si fregia di essere il più letto d'italia [report di blogbabel], superando persino mostri sacri come beppe grillo o luca sofri.
quotidiani i report per la stampa italiana, che tuttavia si guarda bene dal pubblicare la crudeltà di certe immagini, senza la visione delle quali è difficile rendersi conto della irragionevole, ingiustificabile violenza sprigionata dall'eterno desiderio di supremazia e vendetta giudeo.
un plauso a michele santoro per quanto ha fatto e detto nel corso della puntata di anno zero [rai2, 15-02-2009].

15.1.09

pertini sul medioriente


Trovo significativo proporre il discorso del capodanno 1983 tenuto dall'ex presidente della repubblica italiana Sandro Pertini, in cui si parla del conflitto in medioriente che, ancora oggi, occupa ampiamente la cronaca.

da una risposta ad Andrea Aufieri su Facebook
Sandro Pertini oltre che un grande presidente, onorevole nell'esercitare il suo importante ruolo, era un vero italiano, tra gli ultimi degni rappresentanti di una classe politica elegante ed onesta che - senza necessità di banalizzare o generalizzare - non si ritrova più nella nostra quotidianità, a qualsiasi scala.
Sandro Pertini apparteneva a un'Italia che non c'è più se non in un immaginario collettivo che pur illudendosi che risponda alla verità contemporanea, in realtà è un'illusoria proiezione storica.
Sono contrario a raccolte firme, manifestazioni, interviste se queste azioni sono viste come l'assoluzione di un dovere morale (peggio ancora se politico), dopo la quale ci si reimmerge nelle banalità che riempiono il vivere contemporaneo.
Sono contrario ad uno scontro che è palesemente di natura economica (laddove anche il politico ed il religioso delle nazioni è frutto di interesse letteralmente economico).
Un conto è difendere le libertà individuali lese, la dignità di un popolo, il suo diritto all'autodeterminazione. Altro è parteggiare per esso, con violenza uguale e contraria a quella che subisce. Si chiama vendetta e non ha nulla di sostenibile in termini di pace, di lungimirante convivenza.
E' indecoroso immedesimarsi in scontri dialettici a distanza - magari sulla stampa italiana che contribuisce alla deforestazione e allo svuotamento delle casse statali (e delle palle di qualche lettore) - a cominciare da chi difende certe crudeltà per giustificare la supremazia territoriale (potere politico-economico) di una classe di capitalisti satellite di altri.
Ma anche il cinismo religioso di alcune classi di palestinesi equivale al meschino e arrogante atteggiamento di molti ebrei, i primi colpevoli del loro sterminio che, finché esisterà l'ebraismo, sarà sempre giustificato.
Se non ci fossero partiti politici vivremmo bene.
Se non ci fossero religioni vivremmo meglio.
Porco ogni dio, con tutto il rispetto per i suini. E' un virus della mente che per il bene dell'umanità e' necessario estirpare.

13.1.09

l'ateismo si fa strada anche in italia

Dopo Londra, Washington e Barcelona, dal 4 febbraio 2009 anche a Genova, città di Bagnasco, capo dei vescovi cattolici italiani, i mezzi pubblici diffonderanno il messaggio lanciato dall'UAAR (Unione Atei Agnostici e Razionalisti). Così su Reset Italia...

4.1.09

designing the future ][ the venus project


il futuro è una parentesi della nostra immaginazione viziata da quella altrui.

Il PROGETTO VENUS presenta una strategia per l'umanità che prevede una totale riprogettazione della nostra cultura.
Ci sono molte persone che oggi si interessano dei problemi che affliggono la società contemporanea: disoccupazione, violenza, sostituzione di lavoratori con la tecnologia, sovrappopolazione e declino dell'ecosistama terrestre.
Il Progetto Venus è dedicato a un confronto tra tutti quesi problemi attraverso un coinvolgimento nella ricerca, sviluppo e applicazione di soluzioni operative. Attraverso il ricorso ad approcci INNOVATIVI su problematiche e consapevolezze sociali, incentivi all'istruzione e l'applicazione consistente del meglio che tecnologia e scienza possano offrire direttamente al sistema sociale, il Progetto Venus offre un piano comprensivo per le rivendicazioni sociali affinché l'umanità, la tecnologia e la natura possano coesistere in uno stato di equilibrio dinamico a lungo termine.